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9月24日 Cofferari, Giunta di Bologna...Intervista a MarioEcco la pagina tratta da IL BOLOGNA del 24/09/2007 in cui esprimo la mia posizione sul lavoro di Cofferati e la sua Giunta... 9月17日 Petizione
Siamo lavoratori e lavoratrici, operai, impiegati, precari e disoccupati. Lanciamo un appello al Governo e alle forze che lo sostengono perché si cambi rotta e si apra una fase di risarcimento sociale per chi ha sostenuto i sacrifici che i vari governi ci hanno chiesto per il “rilancio dell’economia del Paese”. In realtà gli unici ad essersi arricchiti sono gli industriali e i potenti della finanza…gli unici a pagare siamo stati noi lavoratori. Il costo della vita è aumentato vertiginosamente e con i nostri salari non arriviamo più nemmeno alla terza settimana del mese. I Governi che si sono succeduti ci hanno ridotto all’osso, rendendoci sempre più precari, impossibilitati a progettare e costruire il nostro futuro “grazie” alle leggi sul lavoro, che hanno reso possibile il sistematico utilizzo dei contratti a termine per abbattere il costo del lavoro. In campagna elettorale ci avete chiesto il voto con la promessa che si sarebbe aperta una nuova stagione di risarcimento dopo anni di lacrime e sangue. In realtà sta avvenendo il contrario. Dopo aver regalato miliardi di Euro alle imprese attraverso il taglio del cuneo fiscale, ci siamo trovati di fronte al tentativo di scipparci la liquidazione, il TFR, esponendo i nostri soldi ai rischi dei mercati finanziari, alle fluttuazioni e ai crolli di borsa come quello di poche settimane fa. Avete sostituito lo “scalone” di Maroni e Berlusconi con le “quote”, ma la sostanza non cambia, anzi peggiora: molti di noi dovranno andare in pensione a 62 anni di età e con 35 di contributi. I soldi per abolirlo ci sono. L’INPS è in attivo. Basterebbe separare la previdenza dall’assistenza, le pensioni dalla cassa integrazione richiesta dalle imprese quando chiudono uno stabilimento per andare a produrre all’estero dove la manodopera costa meno. Come se non bastasse, anche la Legge 30 sul lavoro non cambia. Il Protocollo sul Welfare conferma sostanzialmente la legge varata dal governo Berlusconi con l’aggiunta della defiscalizzazione degli straordinari: un altro grande regalo alle imprese. Ora basta, vi chiediamo di cambiare rotta: · Abolire lo “scalone” e gli “scalini” sulle pensioni e ripristinare il sistema retributivo con pensioni equivalenti all’80% dell’ultima busta paga. Separare la previdenza dall’assistenza e ripartire quest’ultima sulla contribuzione generale; · Abolire la Legge 30 e il Pacchetto Treu, quest’ultimo ancora in vigore nel pubblico impiego, per varare una nuova legge sul lavoro che vieti l’utilizzo dei contratti precari e flessibili per sostituire il lavoro a tempo indeterminato; · Intensificare la lotta all’evasione fiscale, tassare le rendite e i patrimoni affinché, con le risorse così reperite, si possano finanziare Scuola, Sanità e Servizi Sociali; · Reintrodurre un nuovo meccanismo di indicizzazione dei salari e delle pensioni per difenderli dall’aumento del costo della vita; · Varare misure più severe e ispezioni più frequenti nei confronti delle imprese per il controllo della sicurezza sul lavoro al fine di ridurre drasticamente la piaga degli incidenti sempre più spesso mortali. Facciamo, infine, appello agli altri lavoratori e alle lavoratrici affinché esprimano in ogni sede la loro contrarietà all’accordo sulle pensioni e al Protocollo sul Welfare. Occorre partecipare alle assemblee, votare NO e fare sentire la nostra voce! 9月9日 Aggiornamenti...Da domani inizio lo stage al Credito Cooperativo Bolognese: mi occuperò di Assistenza all'organizzazione dei corsi di formazione per i dipendenti.
Orario 8,30-13,15 e 14,45-16,30. Ho cambiato macchina: va in pensione la mitica 600 gialla e al suo posto arriva la Grande Punto nera 1.4. |
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