Mario 的个人资料Lo spazio di un comunist...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


12月24日

I miei auguri a tutti voi...

Sperando che sotto l'albero vi siano dei panettoni così...

12月5日

Marco Rizzo distrugge (giustamente) Bertinotti.

Un attacco durissimo. Senza esclusioni di colpi. L'eurodeputato Marco Rizzo, numero due dei Comunisti Italiani, stronca il presidente della Camera Fausto Bertinotti.
 
'Con tutto il rispetto di lui mi viene da dire quello che Flaiano disse di Cardarelli: è il più grande poeta morente...'. Così Bertinotti su Prodi. Che ne pensa?
"Mi ricorda i poeti decadenti. Oggi la politica è decadente perché è legata esclusivamente all'interesse personale. Evidentemente Bertinotti si è fatto un calcolo. E se Prodi è morente, Bertinotti faccia un favore ai lavoratori: provi ancora a far cambiare al Senato il pessimo accordo sulle pensioni e sul Welfare. Invece che commentare il premier, perché non fa questo? Forse pensa di fare il presidente del Consiglio di un governo istituzionale, visto che l'ha detto dopo che Marini aveva declinato...".
 
Addirittura? Si spieghi meglio...
"L'ha detto... ma solo dopo, visto che Marini è la seconda carica dello Stato e lui la terza". 
 
Bertinotti secondo lei vuole fare il premier di un governo istituzionale?
"In politica per certe persone l'ambizione tocca il cielo".
 
Niente giri di parole...
"L'ambizione è inversamente proporzionale all'interesse concreto verso i lavoratori, i pensionati e i giovani".
 
Quindi secondo lei Rifondazione Comunista...
"No, no. Fermo. Un conto è Rifondazione e un conto è Bertinotti".
 
Ok, Bertinotti ha mollato i lavoratori?
"Mi fermo ai risultati. Bertinotti è quello che ha ispirato quest'idea della sinistra radicale. Abbiamo 142 deputati e senatori e nella battaglia su welfare e pensioni non abbiamo ottenuto nulla. Ha avuto di più Dini con due senatori".
 
Sia chiaro. Meglio uscire dal governo come dice Cremaschi o ingoiare rospi continuamente?
"Se nei prossimi giorni, quando si voterà al Senato il protocollo welfare-pensioni, non saranno apportati cambiamenti significativi, e pare proprio di no, a quel punto avrà ragione Cremaschi. Uscire e dare l'appoggio esterno al governo. E' più importante la nostra base sociale che non lo stare al governo".

Ma chi ha responsabilità di governo deve guardare all'interesse generale e non solo a quello di una parte...
"Se mettiamo insieme tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, tutti i precari e tutti i pensionati, compreso il ceto medio che si sta ormai proletarizzando... arriviamo al 75% della popolazione".
 
Bertinotti dice che è giusto fidarsi di Berlusconi sulla legge elettorale...
"Idem come sopra. Per calcoli personali si può anche sdoganare Berlusconi".
 
Insomma, tutto per fare il premier...
"Cosa non si fa per una poltrona".

Ma non è giusto avere una razionalizzazione del quadro politico? La gente è stanca di venti partiti e partitini...
"La tendenza è quella all'americanizzazione della politica: due partiti molto simili che si contendono il potere. Io ho un'idea diversa della democrazia".
 
Quale?
"Sono molto affascinato da questa esperienza bolivariana di Chàvez che si sottopone quasi quotidianamente a referendum sul suo operato. Perde, come domenica, e questo dimostra che non è un dittatore. Perché si mette in discussione".

Allora meglio Chàvez di Bertinotti?
"(ride) ...senza alcun dubbio".
 
Il pericolo è quello dell'immobilismo. Una forza con il 2% come la vostra blocca tutto. Invece in Germania l'economia tira grazie a un accordo simile a quello ipotetico Berlusconi-Veltroni...
"Anche il Venezuela sta crescendo, sono sistemi politici diversi. Certamente il giudizio su questo governo non può che essere deludente".
 
Colpa della frammentazione politica...
"Non è così. L'immobilismo del governo è legato al fatto che i poteri forti stanno sia da una parte sia dall'altra e hanno impedito che questo governo potesse operare un cambio significativo rispetto all'era Berlusconi".
 
Quindi anche nel Pd ci sono i poteri forti?
"Alla faccia".
 
Cosa intende quando parla di poteri forti?
"Concentrazione di fusioni tra banche, Confindustria...".
 
Pensa anche a Oltretevere?
"Un piede di qui e un piede di là".

Sempre Bertinotti dice: 'Voglio decisioni che rimettano il Centrosinistra in sintonia con la parte più sofferente del Paese. Che altro devo dire? Ridateci Donat Cattin...'. Rifondazione come la Dc?
"Doveva pensarci quando c'è stata la trattativa sul welfare e sulle pensioni, dove la sinistra radicale, capeggiata da Rifondazione, non ha ottenuto nulla".
 
In questo quadro certo non idilliaco si avvicinano gli stati generali della Cosa Rossa, dove è ormai praticamente certo che nel simbolo non ci sarà falce e martello...
"Le ragioni dell'unità sono legate a quello che si ottiene, in questo caso non si è ottenuto nulla. Quindi è un'unità che mi delude. Mi domando: questa sinistra sarà realmente alternativa al Partito Democratico e in aprile si presenterà con candidati alternativi rispetto a quelli del Pd alle Amministrative? Oppure, come temo, sarà solo una dependance di sinistra del Partito Democratico? E non è un caso che venga tolta la falce e il martello".

Ma i Verdi non la vogliono...
"Nella nuova formazione politica il 70-80% saranno comunisti. E' giusto non pensare che sia l'unico simbolo ma se sarà l'unico a scomparire io non sarò d'accordo. E farò battaglia nel mio partito".
 
Le sue posizioni sono le stesse di Diliberto?
"Sono molto simili nell'analisi, spero che divergano molto poco sui mezzi per cambiare le cose".
 
Un suo auspicio per il 2008?
"Che nasca una sinistra anti-capitalista e anti-liberista con al centro l'azione dei comunisti".
 
Ma per governare dovrete allearvi con Veltroni...
"In questa fase storica noi dobbiamo essere alternativi a Veltroni e al Partito Democratico".
12月2日

Pillole di tecnica cestistica: l'attacco Corna Lato del Navile contro la difesa a uomo

Presentiamo il gioco "Corna Lato" del Navile Basket contro la difesa a uomo.
Nel preparare una squadra ad affrontare una stagione agonistica durante l'estate si pensa a regole difensive da applicare, a che tipo di difesa alternativa alla uomo preparare, a come e quanto si vuole correre il contropiede, a impostare una squadra che giochi "libera" da schemi rigidi o viceversa, ecc. Ognuno di noi, a qualsiasi livello, cerca di sperimentare qualcosa di nuovo, di inventare soluzioni originali cadendo spesso nell'errore di esagerare. Vero è che la pallacanestro cambia, si evolve e se nessuno sperimentasse non vi sarebbe sviluppo del gioco. Però, a mio avviso, l'innovazione deve essere inserita con cautela e nelle giuste dosi. In particolare, venendo all'argomento di questo articolo, spesso si sente dire: "ma Chicago lo fanno tutte le squadre, non lo possiamo fare anche noi!" e la stessa cosa vale per il doppio pick and roll sui gomiti anche detto Double high. La Doppia Uscita, ossia il gioco d'attacco che proponiamo in questa sede, non sfugge a tale commento, anzi probabilmente ne è ancor più soggetto visto che circa l'80% delle squadre lo gioca. Ma a chi sostiene "questo gioco lo fanno tutti quindi le squadre sono abituate a difendervi contro", spesso, banalizzando, rispondo: "se lo fanno tutti e tutti continuano a farlo evidentemente significa che funziona!". In realtà ogni schema può essere efficace o no, ma questo dipende solo ed esclusivamente dalle caratteristiche tecniche ed atletiche dei giocatori che lo applicano. Inoltre, la Doppia Uscita è solo l'inizio di un gioco che può avere la sua continuità in svariati movimenti.

Andando sullo specifico, solitamente il giocatore che sfrutta uno dei due blocchi di contenimento è il 2 o il 3. Desideriamo che sia il nostro playmaker a decidere chi deve sfruttare i blocchi. Questo per molteplici ragioni: può voler andare sul giocatore in un particolare momento positivo, oppure da colui marcato da un difensore con problemi di falli, ecc. Chiediamo al nostro giocatore che sfrutta uno dei due blocchi di contenimento di fintare l'uscita su un lato per poi sfruttare il blocco dalla parte opposta o fintare nuovamente. Spesso questa operazione non è possibile in quanto la difesa cerca di condizionarti su un lato, quello dove l'attaccante è più debole. Senza entrare nel dettaglio dell'uso dei blocchi, rimandando ad altra sede questo tema, una volta sfruttato il blocco di contenimento, l'uomo sul tiro libero si apre sul lato opposto al suo compagno di squadra (diagr. 3). A questo punto 1 ha due opzioni di passaggio: può passare la palla al compagno di squadra partito da sotto il canestro (è questa la situazione più frequente) oppure al giocatore partito dalla linea del tiro libero. Al nostro 1 diciamo di spostarsi nella posizione di guardia opposta a dove ha passato palla (diagr. 4).

 

                  Diagr. 1                                        Diagr. 2                                      Diagr. 3

                 Diagr. 4

Al nostro 2, una volta ricevuta la sfera, diamo quattro possibili scelte che deve prendere in una frazione di secondo:

1. tiro (la più semplice e scontata);

2. Penetrazione sul fondo;

3. penetrazione sul centro;

4. palla dentro al lungo.

 

1. Tiro. Ci sono molti giocatori che sanno leggere la difesa e riescono a liberarsi per un tiro comoda anche con un semplice blocco di contenimento come questo. Su questo punto riteniamo che ci sia poco da dire: sono i giocatori, con le loro peculiarità e capacità di lettura della difesa, a fare in modo che si possa creare una soluzione di tiro cos“ rapida. Ma, personalmente, non penso che la Doppia Uscita possa sempre essere interpretata come una maniera di arrivare ad un tiro rapido, bensì come un modo per innescare altri movimenti che obblighino le difese a fare aiuti, creare rotazioni, ecc. liberando, con un extra-pass, tiri aperti per altri compagni di squadra. Ecco che le opzioni 2, 3 e 4 assumono maggiore importanza di analisi.

 

2. Penetrazione sul fondo. Dopo aver ricevuto, se 2 esegue una penetrazione sul fondo innesca una serie di movimenti che vediamo nel dettaglio. Innanzitutto la penetrazione deve essere fatta per "attaccare" e non per "spostare la palla". Se si attacca si creano reazioni della difesa che ci possono portare a dei vantaggi; se si sposta la palla non si crea nulla ma, anzi, si è attaccati dalla difesa. Come si nota nel diagr. 5, il lungo sul lato palla lo facciamo alzare all'altezza del gomito dell'area; si potrebbe creare per lui un tiro aperto se il suo uomo si ferma ad aiutare sulla penetrazione. Il lungo sul lato opposto fa un movimento dentro l'area verso la linea tratteggiata (questo movimento viene chiamato duck in quanto simile al movimento del collo delle papere). 1, come visto in precedenza, si sposta nella posizione di guardia sul lato debole, mentre 3 "scivola" in angolo. Ora, se non ci sono aiuti, 2 può arrivare fino a concludere a canestro. é la situazione più auspicabile, ma anche la più improbabile. Se ciò accadesse i nostri avversari dovrebbero fare qualche rettifica nella loro difesa! Se la difesa contiene l'uno contro uno di 2, la nostra guardia avrà quattro possibilità per scaricare la palla con i compagni di squadra pronti, se il caso, a scoccare un tiro (diagr. 6). Se un tiro aperto non lo abbiamo creato, vogliamo che in qualche maniera la palla arrivi a 1: direttamente da 2, attraverso 3 oppure attraverso 4 (diagr. 7). Non appena 1 riceve, facciamo portare un blocco verticale da 4 per 2 (diagr. 8). Questo è un blocco molto efficace in quanto lo si esegue contro un difensore (l'uomo di 2) che qualche istante prima ha dovuto fare un grosso sforzo per contenere una penetrazione. Non appena 2 riceve in posizione di guardia, 3 sfrutta un blocco stagger sulla linea di fondo mentre 1 utilizza un blocco cieco sul lato debole (diagr. 9). 2 quindi, oltre a tirare o a penetrare, può trovare un buon passaggio per un tiratore in uscita dai blocchi (3), un passaggio sul lato opposto per 1 che, sfruttando un cieco, taglia verso canestro, oppure dare la palla dentro a 4.

 

                 Diagr. 5                                        Diagr. 6                                      Diagr. 7

 

                 Diagr. 8                                        Diagr. 9   

3. Penetrazione sul centro. Se 2, dopo aver sfruttato la doppia uscita, penetra sul centro (ovviamente sempre per attaccare e non spostare la palla), il lungo sul lato palla si sposta in mezzo-angolo mentre il lungo sul lato debole si fa vedere sotto il canestro. 1, anche in questa situazione, si sposta in posizione di guardia sul lato debole e 3 "scivola" in angolo entrambi pronti per uno scarico (diagr. 10). Anche in caso di penetrazione centrale il nostro obiettivo è di innescare dei blocchi in uscita per le nostre guardie dopo che i rispettivi difensori si sono dovuti impegnare a contenere l'uno contro uno. Anche in questa situazione, ovunque 2 scarichi la palla, se il ricevente non ha un buon tiro a disposizione deve, in ogni modo, fare arrivare la palla a 1 (diagr. 11). 4, dalla posizione di mezzo-angolo, lo facciamo salire sul gomito (diagr. 12). Questo taglio deve essere fatto con l'intento di ricevere e tirare. Se 4 riceve ma non ha la possibilità di concludere, 1 taglierà back door a canestro; 3 rimpiazzerà la posizione di 1 passando fuori dalla linea dei tre punti per evitare cambi difensivi (diagr. 13). Se non c'è il passaggio back door per 1, 3 riceverà palla e si innescheranno nuovamente il blocco verticale per 2, lo stagger per il giocatore in angolo (in questo caso 1) ed il susseguente cieco per l'uomo in guardia sul lato debole visti nel punto 2 (penetrazione sul fondo) (diagr. 14 e 15). Invece, se, come visto nel diagr. 12, 4 salendo non riceve palla, attende un attimo ed innesca la stessa situazione di verticale, stagger e cieco viste sopra (diagr. 16). In questo caso, però, il timing dei movimenti sarebbe spezzato e la palla starebbe per troppo tempo ferma nelle mani di 1. Ma se ciò è quanto la difesa ci concede, ci dobbiamo adeguare!

 

                 Diagr. 10                                        Diagr. 11                                      Diagr. 12

 

                 Diagr. 13                                        Diagr. 14                                      Diagr. 15

                 Diagr. 16     

4. Palla dentro. Se 2, dopo aver ricevuto palla serve immediatamente il lungo sul suo lato, inneschiamo quanto segue: 2 si può spostare dalla posizione di ala a quella di angolo sul lato della palla leggendo la posizione del proprio difensore. Il lungo opposto si alza sul gomito dell'area sul lato forte. 1, come al solito, si sposta in guardia sul lato debole e 3 "scivola" o, come certe volte ci piace dire, spot up nell'angolo opposto (diagr. 17). Se 4 (o 5, visto che il gioco per i lunghi è simmetrico) gioca l'uno contro uno spalle a canestro, l'altro lungo, che nel frattempo era salito in post alto, sta pronto per ricevere palla aspettando due palleggi. Dopo il secondo palleggio taglia a canestro per uno scarico (diagr. 18). Se invece riceve palla, ha come prima opzione il tiro, altrimenti può servire 1 che taglia back door. Durante il taglio di 1, 3 si alza dalla posizione di angolo in ala passando sempre fuori dalla linea dei tre punti, ancora una volta per evitare il cambio difensivo 1-3 (diagr. 19). 5 ribalta il lato alla palla servendo 3 e gioca un pick and roll "al volo", come a noi piace dire. 4, che è in post basso sul lato debole, fa duck in area pronto a ricevere uno scarico (diagr. 20).

 

                 Diagr. 17                                        Diagr. 18                                     Diagr. 19

                 Diagr. 20                   

Questa è la nostra maniera di interpretare la Doppia Uscita. A chi legge potrebbe sembrare una "gabbia" per i giocatori, in special modo per ragazzi di talento come sono quelli che ho la fortuna di allenare. Ma non mi stancherà mai di dire che i ragazzi, dentro il campo, debbono essere capaci di trasgredire le regole, certe volte fin troppo rigide, imposte da noi allenatori. Questa "trasgressione" deve essere il frutto di una lettura degli avversari che mira ad una maggior efficienza ed efficacia del sistema di gioco stesso. é per questo che, se i giocatori escono dai binari di gioco da noi confezionati ed a volte sbagliano, una certa clemenza è d'obbligo. Inventare sì, ma dentro un sistema. In altri termini, nella nostra squadra vogliamo dei giocatori con la "G" maiuscola, capaci di risolvere ed affrontare i problemi che si creano dentro il rettangolo e non dei "soldatini" perfetti, semplici esecutori.