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11月29日
Il dente doloroso della fiducia viene tolto alle 20 e 15 di una giornata ancora una volta lunghissima per il premier Romano Prodi e la sua maggioranza. L'aula di Montecitorio rinnova la fiducia all'esecutivo con 326 sì e 238 no. "La Camera approva" dice il presidente della Camera Fausto Bertinotti senza alcun cenno di soddisfazione. Domani l'aula voterà il sofferto protocollo sul welfare, i 37 articoli che cambiano le leggi del mercato del lavoro, del precariato e delle pensioni e che soprattutto impediscono allo scalone di Maroni (dal primo gennaio in pensione a 60 anni) di entrare in vigore. Il governo ha avuto la fiducia, quindi. L'esame del ddl sul welfare riprenderà domattina con i circa 88 ordini del giorno e con il voto finale. Per settimane si è discusso di un “protocollo”: dietro ad una parola così burocratica si nascondono i bisogni delle persone e l’impianto di tutele sociali destinate ai cittadini. Penso che la discussione sul welfare inizi da qui: di che cosa abbiamo bisogno, oggi, in un Paese attraversato in lungo e in largo dal “cambiamento”? La prima misura da adottare è di natura per così dire linguistica: coloro che insistono nel contrapporre i padri, i figli e i loro destini, dovrebbero prendere atto che quella strada è a fondo cieco. Lo affermo con la dovuta forza perché immaginare di scagliare contro il precario di venticinque anni i presunti “privilegi” di chi ha lavorato una vita e usufruisce oggi di 1.000 o 1.300 euro di pensione è francamente inaccettabile oltre che miope. Se siamo tutti d’accordo con la necessità di fare giustizia dei luoghi comuni, occorre innanzitutto riaffermare un principio di solidarietà inter-generazionale. Qui subentra il merito dei problemi con un annesso quesito: le politiche messe in campo in questi mesi offrono le risposte desiderate? Per chi ha partecipato alla contesa elettorale dalla parte del centrosinistra e si ritrova oggi a dover governare o a sostenere in Parlamento le ragioni della maggioranza, la bussola si chiama programma. E nel momento in cui proviamo a collocare il Protocollo raggiunto tra esecutivo e parti sociali nello scenario più complessivo, è necessario utilizzare quel “patto” sottoscritto da tutta l’Unione nell’aprile 2006 come metro per misurare il distacco tra desideri e realtà. Non si tratta dunque di dare voti o esprimere giudizi sommari; al contrario è tempo di articolare una riflessione pacata e attenta per scavare in profondità nelle dinamiche sociali. Stiamo ragionando di un Protocollo che su alcuni punti mostra segni positivi (innalzamento delle pensioni basse, nuove norme per il riscatto della laurea, misure in materia di totalizzazione dei contributi per i parasubordinati) mentre su due aspetti significativi appare debole. Sul tema previdenziale continua a prevalere la tesi che agendo sull’innalzamento dell’età pensionabile sia possibile riequilibrare il sistema. In realtà, ipotizzare un aumento di “x” anni prima di permettere l’uscita dal lavoro è ininfluente al fine di risolvere il nostro problema, che riguarda l’inadeguatezza della rendita previdenziale di chi accede alla pensione attraverso il sistema contributivo. A ciò vanno aggiunti aspetti tecnici per nulla secondari, enunciati da anni e mai concretizzati: mi riferisco alla separazione tra assistenza e previdenza, all’armonizzazione delle aliquote contributive, alla riorganizzazione e razionalizzazione degli enti previdenziali e all’impossibilità attuale da parte dell’Inps di gestire la previdenza complementare. A questo proposito, se si andasse ad eliminare tale impedimento, l’ente sarebbe in grado di gestire risorse utili alla realizzazione di politiche sociali, ad esempio sul terreno abitativo. In buona sostanza, si tratta di razionalizzare davvero il sistema, dotandolo di maggiore trasparenza, favorendo nuove entrate e aumentando i rendimenti. Il secondo aspetto su cui il Protocollo è carente riguarda il precariato. Il nodo cruciale è rendere il mercato del lavoro propedeutico ad uno sviluppo di qualità. Si intrecciano qui le politiche economiche e le applicazioni legislative: oggi una parte del mondo del lavoro, gli “atipici”, è esclusa da basilari diritti costituzionali (dalle ferie, alla malattia, alla maternità) ed è necessario quantomeno concentrarsi sull’eliminazione di alcune anomalie peculiari del nostro Paese, prima fra tutte l’esistenza della forma di inquadramento “parasubordinato”. Oggi in Italia circa un milione e mezzo di persone sopravvivono (si fa per dire) con un reddito lordo annuo di 8.400 euro. Da condizioni di lavoro così scadenti non può nascere alcuno “sviluppo”, così come da un pacchetto normativo (la legge 30) che prevede fino a 47 tipologie d’impiego non può che trovare ragion d’essere la logica che punta a trasformare il lavoratore in una variabile dipendente alla mercé dell’impresa. Il Parlamento è perciò chiamato ad una riflessione profonda che parte da un principio: rimuovere le ingiustizie significa voler bene al Paese aiutandolo a trovare la via del futuro.
WELFARE. RIZZO: O SI MODIFICA O FARO' MIA BATTAGLIA SU PENSIONI PEGGIO DELLA MARONI
(DIRE) Roma, 27 nov. - "A me interessa il risultato finale". Marco Rizzo, ospite questa mattina ad Omnibus su LA7, spiega cosi' la sua posizione su welfare e pensioni: "Quando il Senato chiudera' la vicenda welfare e pensioni, e sulla riforma delle pensioni, per alcuni versi peggiore anche della Maroni, non sara' successo nulla, e anche sul precariato non sara' accaduto niente, allora - promette l'eurodeputato dei comunisti italiani- io faro' la mia battaglia politica".
WELFARE: CREMASCHI; TESTO UNA VERGOGNA, HA VINTO CONFINDUSTRIA
(ANSA) - ROMA, 27 NOV - ''Il nuovo testo del Protocollo welfare cancella tutti i timidi miglioramenti usciti dalla commissione lavoro della Camera, in particolare sui lavori usuranti, che diventano una vera e propria beffa, e sui contratti a termine''. Lo afferma in una nota Giorgio Cremaschi segretario nazionale Fiom e leader della Rete 28 aprile, la componente di sinistra della Cgil. ''Restano invece i peggioramenti a partire dal ripristino del lavoro a chiamata - aggiunge Cremaschi - E' una vergogna che dimostra che la Confindustria ha la maggioranza nel Governo e nel Parlamento senza aver partecipato alle elezioni. C'e' da rimanerne esterrefatti e scandalizzati''. (ANSA).
WELFARE: SGOBIO (PDCI), INSODDISFATTI, LAVORATORI TRADITI
(ANSA) - ROMA, 27 NOV - ''Ancora un tradimento nei confronti dei lavoratori. Siamo insoddisfatti. L'accordo raggiunto in maggioranza sul Welfare e' un passo indietro. E' un nuovo colpo ai diritti dei lavoratori. Il governo rischia cosi' di alimentare l'insoddisfazione del popolo di sinistra, di quei cittadini che hanno riposto fiducia nel centro-sinistra. Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare per migliorare i punti che non vanno: precariato e pensioni in primis. E su questo continueremo a dare battaglia anche dopo la sua approvazione''. E' quanto afferma Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera dei deputati.
(ANSA). 11月19日

NAVILE A - 4 NICOLA BETTOCCHI - 5 MARCO BELINELLI - 6 CLAUDIO MARCHI - 7 MARIO FERRARESI - 8 FILIPPO MARAFIOTI - 9 PIERANGELO ALTAVILLA - 10 ALBERTO GNUDI - 11 GABRIELE SAVINI - 12 ROBERTO SONZOGNO - 13 MAURIZIO PIOLANTI - 14 PIERGIORGIO BALDAZZI - 15 GIULIANO MASOTTI - 16 - 17 FABIO SAVOIA - 18 LUCA DRAGO - 19 GIAMPAOLO MACCAFERRI - 20 RICCARDO HEMMANN - 23 MASSIMO CACCIATO - All. MARIO CORTICELLI
11月12日 La vittima si chiamava Gabriele Sandri, 26 anni, romano. Il giovane, oltre a fare il dj aveva un negozio di abbigliamento a Roma. Gli stessi supporter hanno riferito che Sandri era un abbonato alla Lazio e che seguiva la squadra in tutte le trasferte. Sarebbe stato colpito nella parte posteriore del collo, mentre si trovava in auto, Gabriele Sandri, 26 anni, il tifoso laziale morto stamani nell'area di servizio di Badia al Pino sull'A1.
E' quanto ha riferito l'avvocato Luigi Conti, arrivato alla caserma della polizia stradale di Arezzo, e che si e' qualificato come un amico della famiglia della vittima. Sempre secondo quanto spiegato, il proiettile sarebbe entrato nella vettura, una Megane, infrangendo il lunotto posteriore sinistro
PDCI, Prc e Verdi chiedono lo stop. "Dopo il grave episodio accaduto è necessario sospendere tutte le partite di calcio in programma: fermiamoci tutti, bisogna capire cosa è successo", dice il responsabile sport del Prc, Antonio Ferraro. "E' incomprensibile come in momenti tragici come questo il mondo del calcio non decida di fermarsi", gli fa aco il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli. "Penso che tutte le partite oggi vadano sospese, non solo Inter-Lazio; ovunque la tragica notizia della morte di un tifoso laziale a causa di un colpo partito, pare, dall'arma di un agente, sta provocando una pericolosissima tensione tra le tifoserie", ha detto il capogruppo Prc al Senato, Giovanni Russo Spena.
"Il calcio deve fermarsi a riflettere. Il presidente della Figc non può far finta che nulla sia accaduto. E' stato un errore far scendere in campo ieri tutte le squadre, almeno con la motivazione che ha addotto Giancarlo Abete. Un conto era far giocare per motivi di ordine pubblico, per evitare ulteriori incidenti, un conto è dire, come ha fatto Abete, che i fatti erano sì gravi, ma non come nell’episodio di Catania che portò alla morte dell’ispettore Raciti. Il calcio è la matrice comune di entrambi gli episodi, ed entrambe le volte una persona innocente è morta. Non basta ancora? Del resto la richiesta di stop è giunta anche dal ministro Melandri. Il problema violenza all’interno degli stadi è stato in parte risolto e il numero di episodi di violenza è molto diminuito, resta molto da fare per impedire la violenza all’esterno degli impianti. Sono sicuro che il governo saprà muoversi con decisione anche in questa direzione" così ha detto Alessadro Pignatiello del PDCI. Durissime le parole di Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele, appena uscito dalla caserma della polizia stradale di Arezzo. "Me lo hanno ammazzato a 28 anni con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato a 28 anni". L'avvocato di famiglia Luigi Conti: 'E' stato un omicidio volontario, voglio vedere se avete il coraggio di mettervi contro la polizia". Quando è arrivato alla caserma, il padre di Gabriele Sandri ha abbracciato a lungo il figlio Cristiano, pianto e urlato, accasciandosi anche a terra dove è stato poi tirato su.
"I nostri amici che erano con Gabriele - raccontano i tifosi laziali ai giornalisti - sono saliti sull'auto, erano già in movimento e stavano uscendo dall'area di servizio. Hanno sentito il vetro che si rompeva e poi hanno visto Gabriele che rantolava, mentre il sangue schizzava da tutte le parti. Hanno cercato di accostare in corsia di emergenza e poi hanno proseguito e sono stati raggiunti al casello di Arezzo da una volante".
ORA PIU' CHE MAI E' NECESSARIA LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUGLI INCIDENTI AVVENUTI DURANTE IL G8 DI GENOVA NEL 2001 ALLA SCUOLA DIAZ E ALLA CASERMA DI BOLZANETO. ESSA E' STATA VERGOGNOSAMENTE RESPINTA QUALCHE GIORNO FA DA UDEUR E ITALIA DEI VALORI, CHE HANNO VOTATO CON LA DESTRA. SE LE FORZE DELL'ORDINE SONO LE PRIME A CREARE DISORDINE E' GIUSTO CHE PAGHINO, E CARAMENTE!
11月5日
| 1^ GIORNATA ANDATA
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GIRONE A
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| ASSICAMARI - PIUMAZZO B
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| MAZZINI - S.SEVERINO
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| Martedì 6/11/07, h. 21,45 S. Lazzaro, Rodari
| Sabato 10/11/07, h. 17,45 Bologna, Guercino
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| 7664 BASKET - CRESPELLANO
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| SANT'ANNA - GUELFO BASKET
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| Martedì 08/01/08, h. 21,45 Bologna, Tanari
| Venerdì 9/11/07, h.21,00 Modena, IX Gennaio
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GIRONE B
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| BAZZANO - S.STEFANO
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| NAVILE - MEDOLLA
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| Mercoledì 7/11/07, h. 21.00 Bazzano Palazzetto
| Martedì 6/11/07, h. 21,45 Bologna, Arcoveggio
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| PEPERONCINO - ADF CAMPETTO
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| Mercoledì 7/11/07, h. 21.45 Castello D'Argile
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| 2^ GIORNATA ANDATA
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GIRONE A
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| CRESPELLANO - GUELFO BASKET
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| S.SEVERINO - 7664 BASKET
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| Lunedì 12/11/07, h. 21,20 Pragatto, Scuole
| Lunedì 12/11/07, h. 21,45 Bologna, Tanari
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| PIUMAZZO B - MAZZINI
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| ASSICAMARI - SANT'ANNA
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| Giovedì 15/11/07, h. 21,50 Piumazzo, Palazzetto
| Martedì 13/11/07, h. 21,45 S. Lazzaro, Rodari
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GIRONE B
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| PIUMAZZO - ADF CAMPETTO
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| NAVILE - PEPERONCINO
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| Martedì 13/11/07, h. 22,00 Piumazzo, Palazzetto
| Martedì 13/11/07, h. 21,45 Bologna, Arcoveggio
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| MEDOLLA - S.STEFANO
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| Giovedì 15/11/07, h. 21,45 Medolla, Palazzetto
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| 3^ GIORNATA ANDATA
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GIRONE A
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| MAZZINI - ASSICAMARI
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| 7664 BASKET - PIUMAZZO B
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| Sabato 24/11/07, ore 17,45 Bologna, Guercino
| Martedì 20/11/07, h. 21,45 Bologna, Tanari
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| GUELFO BASKET - S.SEVERINO
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| CRESPELLANO - SANT'ANNA
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| Martedì 15/1/2008, ore 21,45 Castelguelfo
| Lunedì 19/11/07, h.21,20 Pragatto, Scuola
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GIRONE B
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| BAZZANO - MEDOLLA
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| S.STEFANO - PEPERONCINO
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| Mercoledì 21/11/07, h. 21.00 Bazzano Palazzetto
| Mercoledì 21/11/07, h. 21.30 Bologna, Carracci
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| PIUMAZZO - NAVILE
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| Martedì 20/11/07, h. 22.00 Piumazzo, Palazzetto
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| 4^ GIORNATA ANDATA
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GIRONE A
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| S.SEVERINO - CRESPELLANO
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| PIUMAZZO B. - GUELFO BASKET
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| Lunedì 26/11/07, h.21,45 Bologna, Tanari
| Giovedì 29/11/07, h. 21,50 Piumazzo, Palazzetto
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| ASSICAMARI - 7664 BASKET
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| SANT'ANNA - MAZZINI
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| Martedì 27/11/07, h. 21,45 S. Lazzaro, Rodari
| Venerdì 30/11/07,h.21,00 Modena, IX Gennaio
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GIRONE B
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| ADF CAMPETTO - NAVILE
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| S.STEFANO - PIUMAZZO
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| Giovedì 29/11/07, h. 21,45 Bologna, Sabin
| Mercoledì 28/11/07, h. 21,30 Bologna, Carracci
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| PEPERONCINO - BAZZANO
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| Mercoledì 28/11/07, h. 21,45 Castello D'Argile
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| 5^ GIORNATA ANDATA
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GIRONE A
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| 7664 BASKET - MAZZINI
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| GUELFO BASKET - ASSICAMARI
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| Martedì 22/1/2008, ore 21,45
| - , h. 21,45 Castelguelfo
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| CRESPELLANO - PIUMAZZO B
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| SANT'ANNA - S.SEVERINO
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| Lunedì 3/12/07, h. 21,20 Pragatto, Scuole
| Venerdì 7/12/07, h.21,00 Modena, IX Gennaio
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GIRONE B
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| MEDOLLA - PEPERONCINO
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| PIUMAZZO - BAZZANO
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| Giovedì 6/12/07, h. 21,45 Medolla, Palazzetto
| Martedì 4/12/07, h. 22,00 Piumazzo, Palazzetto
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| ADF CAMPETTO - S.STEFANO
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| Giovedì 6/12/07, h. 21,45 Bologna, Sabin
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| 6^ GIORNATA ANDATA
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GIRONE A
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| PIUMAZZO B - S.SEVERINO
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| ASSICAMARI - CRESPELLANO
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| Giovedì 13/12/07, h. 21,50 Piumazzo, Palazzetto
| Martedì 11/12/07, h. 21,45 S. Lazzaro, Rodari
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| MAZZINI - GUELFO BASKET
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| 7664 BASKET - SANT'ANNA
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| Sabato 15/12/07, h. 17,45 Bologna, Guercino
| Martedì 11/12/07, h. 21,45 Bologna, Tanari
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GIRONE B
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| S.STEFANO - NAVILE
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| BAZZANO - ADF CAMPETTO
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| Mercoledì 12/12/07, h. 21,30 Bologna, Carracci
| Mercoledì 12/12/07, h. 21,00 Bazzano Palazzetto
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| PIUMAZZO - MEDOLLA
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| Martedì 11/12/07, h. 22,00 Piumazzo, Palazzetto
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| 7^ GIORNATA ANDATA
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GIRONE A
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| GUELFO BASKET - 7664 BASKET
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| CRESPELLANO - MAZZINI
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| Martedì 18/12/07, h. 21,45 Castelguelfo
| Lunedì 17/12/07, h. 21,20 Pragatto, Scuole
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| S.SEVERINO - ASSICAMARI
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| PIUMAZZO B - SANT'ANNA
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| Lunedì 17/12/07, h. 21,45 Bologna, Tanari
| Giovedì 20/12/07, h.21,50 Piumazzo, Palazzetto
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GIRONE B
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| PEPERONCINO - PIUMAZZO
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| ADF CAMPETTO - MEDOLLA
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| Mercoledì 19/12/07, h. 21,45 Castello D'Argile
| Giovedì 20/12/07, h. 21,45 Bologna, Sabin
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| NAVILE - BAZZANO
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| Martedì 18/12/07, h. 21,45 Bologna, Arcoveggio
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