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日志


10月26日

Cossiga allucinante!VERGOGNATI!

"Non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti all'ospedale"

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".

Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

10月20日

ALTRE 3 SETTIMANE DI CIG, L’ANGOSCIA DI FIAT POMIGLIANO

La congiuntura internazionale ha accentuato la regressione che già era in atto. Questo porta ad un minore acquisto di beni non di prima necessità. Ovviamente l’auto rientra in una categoria diversa, resta però la certezza che la crisi può essere superata solo attraverso il rilancio dei consumi.
Per far ciò non basta aiutare le aziende in crisi, ma c’è bisogno di rinforzare i già esili stipendi dei lavoratori. Poi viene l’aspetto dell’innovazione tecnologica, cioè nouve vetture che garantiscano prestazioni diverse e migliori delle precedenti.
Detto questo, analiziamo cose succede nel sito industriale di Fiat a Pomigliano, il quale con i suoi 5000 dipendenti diretti, più 3000 dell’indotto interno e altri 3000 dell’indotto esterno forma una realtà industriale ed economica rilevante nella già fragile economia campana. Il sito si estende su una superfice di 6 kmq e nel 2007 ha prodotto 175mila vetture per un valore commerciale di 3,5 miliardi di euro.
Insomma parliamo di qualcosa di molto importante. Questo sito si trova a combattere una concorenza sia interna sia esterna molto forte. Pomigliano e l’unico sito industriale Fiat che non ha attualmente una missione produttiva per il futuro. Mentre anche altri siti andranno in cassa integrazione, causa la congiuntura sfavorevole, passata la stessa potranno ricominciare a lavorare senza pensieri. Basta guardare a Mirafiori che ha in produzione la nuova Alfa Mito ed avrà il restailyng delle altre auto in produzione. Cassino, d’altra parte, produce attualmente la Croma, la Bravo e la Delta, tutte macchine fresche di mercato.
Dunque Pomigliano rimarrà il solo stabilimento senza auto di nuova generazione. Questo diventa certificazione di chiusura dello stesso in tempi medio-lunghi. Voglio ricordare che se anche la Fiat facesse mobilità lunga (7 anni) andrebbero via solo 300 operai. Pomigliano ha la forza lavoro più giovane d’Italia. Inoltre c’è da considerare che attualmente sono in organico 301 operai con contratto di apprendistato con scadenza ad agosto 2009.
In ultimo vorrei sottolineare che da gennaio ad oggi sono stati investiti per ristrutturazione nel sito circa 40 milioni di euro e che è stato creato un polo di eccellenza a Nola per la logistica. Non vorrei vedere in un prossimo futuro tutto questo buttato a mare, non posso concepire l’idea che la Fiat abbia conseguito nel 2007 un utile record di 60 miliardi di euro per poi fare cassa, il motivetto DI PRIVATIZZARE I PROFITTI E SOCIALIZZARE LE PERDITE NON MI STA BENE.

Martedi 21 ottobre sarà a Napoli con il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al quale chiederemo, con un presidio pacifico, di detassare non solo gli straordinari (anche perché di questi tempi chi è che li fa?) ma di detassare ogni giornata di cassa integrazione.
Voglio ricordare che la Cig viene pagata dall’Inps attraverso i contributi dei lavoratori, dunque lo stato, come ha aiutato le banche in difficoltà (1700 miliardi di euro in tutta Europa) e la Fiat stessa (40 miliardi di euro), ora potrebbe dare un contributo ai lavoratori: considerato che se sono io a pagare le tasse debbo essere io il primo ad essere aiutato.
Questo cerco di chiedere a Berlusconi e chiedo a voi mezzi di informazione di aiutarci a farci sentire presso le sedi istituzionali. I lavoratori chiedono lo stesso trattamento fatto a banche e grandi imprese.

Gerardo Giannone

Segretario di fabbrica del Partito dei comunisti italiani

10月18日

Usa, un senatore vuole fare causa a Dio!

Aveva fatto causa a Dio, responsabile, a suo dire, di aver diffuso paura e terrore in tutto il mondo. Ma il procedimento giudiziario non avrà alcun seguito: un giudice del Nebraska lo ha infatti respinto, perché Dio non ha alcun indirizzo al quale poter notificare l'avvio della causa. Si chiude così la vicenda che vede protagonista lo storico senatore democratico del Nebraska, Ernie Chambers, che, il 14 settembre dello scorso anno, aveva depositato la sua provocatoria causa in una corte del Nebraska.
Secondo il documento redatto dal senatore 71enne (definito da molti "l'uomo di colore più arrabbiato di tutto lo Stato"), Dio e tutti i suoi seguaci, sarebbero responsabili "delle continue minacce terroristiche, con conseguenti danni per milioni e milioni di persone in tutto il mondo". Minacce la cui credibilità è avallata, secondo Chambers, "dalla storia personale di Dio".
Nel documento gli si attribuisce anche la responsabilità di "terremoti, uragani, guerre e nascite di bimbi con malformazioni". Ancora: Dio è accusato di aver "distribuito, in forma scritta, documenti che servono a trasmettere paura, ansia, terrore e incertezza, al fine di ottenere obbedienza" da parte degli uomini.
Chambers ha spiegato di aver avviato questo procedimento per dimostrare che "tutti possono avere accesso a una corte, indipendentemente dal fatto se siano ricchi o poveri" e per sottolineare che "ognuno può essere citato in giudizio". Il suo obiettivo era di ottenere dai giudici una diffida, in cui si sarebbe dovuto sollecitare Dio a interrompere ogni genere di "minaccia" sul mondo.
La causa, comunque, non avrà alcun seguito, perché "non è stato possibile reperire un indirizzo ufficiale di Dio". Il giudice Marlon Polk si è appellato a una legge del Nebraska, secondo la quale chi avvia un procedimento giudiziario deve avere l'indirizzo della persona chiamata a difendersi in aula.
Chambers non si dà per vinto, e anzi si è detto soddisfatto della decisione del giudice. "La corte - ha dichiarato - ha ammesso l'esistenza di Dio. La conseguenza di questa decisione è che viene riconosciuta l'onniscienza di Dio. Quindi, se è vero che sa tutto, deve anche essere a conoscenza di questa causa". Il senatore, che è in carica da 38 anni, ha adesso 30 giorni di tempo per decidere se fare appello.