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日志


10月26日

Master...

Ho appena conseguito il Master in Diritto del Lavoro...Un altro obiettivo raggiunto.Life goes on.
10月23日

Altro giro di agenzie...

COMUNE BOLOGNA. CORTICELLI (PDCI): PATULLO LASCI LA GIUNTA

"ASSESSORE SENZA VINCOLO DI MAGGIORANZA CI RENDE INAFFIDABILI"  

(DIRE) Bologna - "Continuare a sostenere la politica dello stare in Giunta senza vincolo di maggioranza appare come un bizantinismo politico che fa apparire il Pdci inaffidabile e confusionario". La pensa cosi' Mario Corticelli, componente della segreteria provinciale del Pdci che dunque non aspetterebbe altro tempo per rompere in modo definitivo con il sindaco Sergio Cofferati e ritirare Anna Patullo dalla Giunta. "Patullo, che ha sempre condiviso la politica insufficiente" della Giunta Cofferati, "dovrebbe gia' trarre la conclusione di andarsene dalla Giunta", dice Corticelli in una nota. A suo giudizio e' quindi "molto curioso che persone che hanno sempre dato un giudizio simile", cioe' negativo, "sull'operato di Cofferati e dell'assessore Patullo ora siano i loro piu' strenui sostenitori".
Ma le cose, per Corticelli, hanno preso una piega irreversibile nel momento in cui il segretario provinciale del Pdci, Stefano Grondona, e il responsabile Enti locali Giovanni Venturi, hanno deciso di partecipare alla riunione con Prc, Verdi, Sdi e Sd, "ovvero con la parte che ha deciso di abbandonare la maggioranza". Di conseguenza, "serve chiarezza" e la si ottiene con l'uscita dell'esponente del Pdci dalla giunta.
La situazione di Patullo e' "imbarazzante" e "la politica del tenere i piedi in due scarpe non mi trova assolutamente d'accordo", conclude Corticelli che da' ragione al sindaco solo su una cosa, "quando dice che il Pdci o sta dentro o sta fuori dalla maggioranza". E per Corticelli dovrebbe stare fuori.

BOLOGNA: PDCI; CORTICELLI CONTRO GRONDONA, USCIRE DA GIUNTA  

(ANSA) - BOLOGNA - ''Credo che occorra una volta per tutte fare chiarezza sulla situazione dell'Assessore Patullo - a mio avviso imbarazzante - che sta caratterizzando il dibattito politico negli ultimi giorni''. Cosi' il responsabile Scuola del Pdci di Bologna, Mario Corticelli, critica la posizione del segretario Stefano Grondona e del responsabile Enti locali Giovanni Venturi di continuare a ''stare dentro la Giunta Cofferati senza vincolo di maggioranza: appare come un bizantinismo politico che fa apparire il Pdci inaffidabile e confusionario''.

''Il Pdci - secondo Corticelli - dovrebbe stare fuori da questa maggioranza e lavorare per una reale alternativa, partendo dai contenuti e arrivando a trovare un candidato che accetti interamente la piattaforma programmatica proposta''.

Per Corticelli ''tenere i piedi in due scarpe, avere la botte piena e la moglie ubriaca, come cercano di fare coloro che hanno partecipato sia all'incontro con Cofferati che a quello con Prc, Verdi, Sdi e Sd, non mi trova assolutamente d'accordo.
Cofferati ha ragione solo su una cosa, ovvero quando dice che il Pdci o sta dentro o sta fuori dalla maggioranza''. (ANSA).

10月15日

Mario contro la Giunta di Bologna: tutta la rassegna stampa

Ecco tutti gli interventi che ho fatto contro la fallimentare politica del Sindaco di Bologna Sergio Cofferati per chiedere l'uscita dell'Assessore Anna Patullo (PDCI) dalla Giunta di Bologna.

(ER) COMUNE BOLOGNA. CORTICELLI (PDCI): FUORI LA PATULLO
COFFERATI DELUDENTE, LEI DOV'ERA?-IMPIANTI SPORTIVI PASTICCIO SUO 
 
(DIRE) Bologna. - Mentre il responsabile enti locali dei Comunisti italiani, Paolo Guerrini, blinda l'assessore allo Sport, Anna Patullo ("resta in giunta"), dal Pdci si alza una voce fuori dal coro, quella di Mario Corticelli, componente della segreteria provinciale di Bologna e membro del comitato centraledel partito. "Non condivido la sua permanenza nell'esecutivo" guidato da Sergio Cofferati, fa sapere in una nota, spiegando leragioni del suo dissenso. "Sergio Cofferati- precisa Corticelli- e' ormai a tre quarti del suo mandato amministrativo, credo che sia possibile trarre un chiaro bilancio della sua attivita'amministrativa, a mio avviso molto deludente". L'esponente del Pdci punta il dito contro l'innalzamento dell'addizionale Irpef, "che ha portato Bologna al terzo posto assoluto in Italia come incidenza della stessa sul reddito". Poi prende di mira l'accordo con An e si chiede: "In tutte queste situazioni dov'era Patullo?

Si e' distinta? Ha preso posizione? Ha condiviso tutto".

Corticelli critica aspramente anche l'operato dell'Assessore allo Sport: "Chi ha gestito in maniera diciamo pasticciata la questione dell'assegnazione degli impianti sportivi comunali? Chi ha benedetto la chiusura del centro storico durante le vacanze di Natale, danneggiando fortemente i piccoli commercianti della zona? E non parliamo mica di una classe di lavoratori cosi' distante dal target elettorale del Pdci. La risposta e' unica: l'assessore Patullo".

E comunque non ha senso che i Comunisti italiani restino in un'amministrazione il cui operato e' giudicato assai negativamente da una larga parte dei cittadini.

"Rimanere in giunta- conclude- significa legittimare la politica del sindaco: logico, quindi, che facendo cosi' il Pdci non rappresenterebbe la sua classe sociale di riferimento".

ARTICOLO APPARSO SU "IL  DOMANI DI BOLOGNA" DEL 12/10/2007




ARTICOLO APPARSO SU "IL BOLOGNA" DEL 13/10/2007



ARTICOLO APPARSO SU "IL BOLOGNA" DEL 12/10/2007


10月9日

Io sto con Marco Rizzo!

Welfare/ Rizzo (PDCI): nelle fabbriche sta vincendo il no. Altrove brogli, ecco le prove...

Il numero due dei Comunisti Italiani, Marco Rizzo, rilancia le accuse di irregolarità nel referendum sul protocollo welfare e pensioni. "L'importanza dei temi della consultazione è enorme, dal lavoro precario per i giovani alle pensioni. E' un referendum su un tema fondametale e serve quindi certezza delle regole. Nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro sembra prevalere il no a questo accordo, ma il risultato viene messo in contraltare da quello abbondantemente a favore del sì negli svariati seggi allestiti nelle sedi sindacali e nei seggi volanti", dichiara ad Affari l'esponente del Pdci. "Sarà bene certificare che tutto si svolge secondo regola, ma così non è ci sono le prove. A Torino Piero Nicolai, ora pensionato ha votato nel seggio di Orbassano alle 10:59 e nessuno gli ha chiesto il documento. Alle 11:25 ha votato nella sede dell'Spi e alle 11:45 in un'altra sede dell'Spi senza che gli venisse chiesto alcun documento. E ci sono tutte le foto che provano quanto dico. Ancora, Grazia Talò ha votato nelle sede della Cgil a San Marzano (Taranto) alle 18:43, poi nella sede della Cisl sempre a San Marzano alle 18:51 e in quella della Uil alle 19:08".
 
"Se è possibile che una persona voti più volte senza alcun controllo e anche possibile introdurre una, dieci, cento o mille schede in
più, magari a favore del sì o del no. C'è quindi un allarme di regole. Perché il sindacato, una parte del governo e perfino Bertinotti hanno la certezza che vincerà il sì? Perché nelle fabbriche dove c'è un controllo maggiore del voto prevale il no e negli altri luoghi dove l'affluenza è scarsa può succedere qualunque cosa?".

Welfare/ I sindacati: buona affluenza ai seggi. Ma Rizzo: ecco le prove dei brogli
 

Nessuna spaccatura. Alle parole di Marco Rizzo, che ha denunciato ad Affari (vedi box) brogli durante il referendum in corso sul Welfare, la Sinistra reagisce compatta isolando di fatto l'eurodeputato del Pdci. Ma il numero due del partito di Diliberto non ritratta e ad  Affari replica alle critiche tagliando corto: "Io sono dalla parte dei lavoratori. Quello che mi interessa è solo il giudizio dei lavoratori, non il resto".

Pronta la replica del presidente della Camera, Fausto Bertinotti, all'accusa di brogli: la consultazione referendaria sul protocollo del Welfare "è un esercizio di democrazia straordinario: ci possono essere dei nei, ma trovo fuorviante parlare di brogli". "Non ne sono a conoscenza - ha sottolineato - ma sarei molto cauto ad usare il termine brogli. Si tratta di una operazione impegnativa e complessa e fondata sull'autodisciplina - ha aggiunto - non c'é il ministero degli Interni a vigilare. Tuttavia - ha concluso - se anche ci sono state delle scorrettezze ne trovo fuorviante discuterne, forse andrebbe approfondito di più l'elemento politico, perché qualche scorrettezza se c'e' stata non pesa sul risultato del voto".

E se il Ministro del Lavoro Cesare Damiano mette in evidenza il significato della consultazione ("Ho grande rispetto per il sindacato e la sua autonomia e siamo di fronte ad una prova democratica molto importante che coinvolge un numero di persone superiore al '95"), per il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi, ci troviamo di fronte ad "una polemica politica nei confronti delle organizzazioni sindacali su questo tema che proprio non capisco, dico che se 5 milioni di persone votano e se in un seggio vi sono dei problemi non mi sembra proprio rilevante".

Secca anche la replica del ministro Paolo Ferrero. "Chi fa politica - commenta Ferrero a margine di un convegno sul 'bilancio di genere' - dovrebbe tacere, questa è veramente una cosa che riguarda il sindacato al suo interno e quindi i sindacalisti".

Duro il ministro Fabio Mussi. "Marco Rizzo organizza una burletta con qualche amico suo, e presume così di inficiare la partecipazione democratica di milioni di lavoratori al referendum sindacale. E' una cosa che fa vergogna, e che merita la riprovazione di tutta la sinistra", attacca il leader di Sinistr democratica.

Intanto prosegue il referendum. Da lunedì si vota nelle fabbriche e nei posti di lavoro per decidere il destino del protocollo sul welfare, siglato del governo e dalle parti sociali il 23 luglio scorso. Le urne resteranno aperte fino a mercoledì 10 ottobre e, al momento, l'affluenza è decisamente buona. Lo sostengono i segretari della Cisl e della Cgil, Raffaele Bonanni e Guglielmo Epifani.

La partita è ancora totalmente aperta e lo rimarà fino a venerdì, quando saranno pubblicati i risultati delle urne. Sul tavolo ci sono le spinose questioni del precariato, della previdenza e degli ammortizzatori sociali del pacchetto Damiano.

E oggi c'è stato un 'test' importante: a votare sono stati infatti anche i lavoratori dello stabilimento Fiat di Mirafiori (DOVE HA VINTO IL NO!). E in vista del Consiglio dei Ministri di venerì prossimo che dovrà approvare il collegato, il ministro dell'Università e leader di sinistra democratica Fabio Mussi ha fatto sapere che "con un impegno del governo nei confronti della sua maggioranza a modificare in Parlamento, su alcuni punti precisi, il protocollo del welfare, sono pronto a votare sì".

W IL COMPAGNO MARCO RIZZO!




E' lui il Che Guevara del 2007, l'unico che difende REALMENTE i più deboli? A 40 anni esatti dalla sua morte il Che ha trovato un erede!


10月6日

2007/2008...

BUON  CAMPIONATO,  VIRTUS!